Napoli in tre giorni

Napoli.

Napoli è le gambe dei bimbi che corrono ovunque e che calciano una palla contro tutto.

Piazze, angoli, muri, salite e discese. A qualsiasi ora.

Ed è subito nostalgia.

Perché Napoli è chiudere gli occhi e sentire i suoni di un’infanzia fatta di rigoli di sudore e

ginocchia sbucciate

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Napoli è nei volti rugosi appoggiati ai balconi dei quartieri spagnoli.

Loro, che attraverso i loro gesti trasmettono la memoria dimenticata di strade e scale, vie e

mattoni di un quartiere che ha dimenticato il tempo pur vivendolo intensamente

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Napoli è Salvatore.

L’artista che è nato nei quartieri spagnoli e da li non vuole andare via.

E’ un falegname e costruisce opere artistiche con oggetti recuperati nella spazzatura. Organizza eventi culturali e musicali, accoglie i giovani nel suo laboratorio, riconosce in tutti la bellezza e cerca di far conoscere a tutti la bellezza di un cestino dei rifiuti fatto con pezzi di  recupero e di un pesce che prende vita da un pezzo di legno.

Salvatore è Napoli

Napoli  è fiera di essere Salvatore

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Napoli è commozione e risata. E’ geometrica nei passi e morbida nelle sue curve, profuma di pesce fresco e sfogliatelle calde, pizza fritta e babà.

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Napoli è musicisti, pittori, fabbri e artigiani. Fornai e pasticcieri

Napoli è cibo di cui senti il sapore per strada come se cucinassero in balcone mentre ci passi sotto.

E’ cibo che ti coccola e nutre vene e polmoni

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E’ anche Giuseppe Polone che ha aperto l’università stradale matematica di Napoli. Insegna

trucchi matematici, ti interroga e poi ti da la laurea.
Semplice e lineare.
Proprio come il suo sorriso senza toga
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Napoli è mare che lascia senza fiato. Visto da vicino o da lontano, dall’alto di un castello o tra le dita dei piedi

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Napoli sono i napoletani che la vivono intensamente notte e giorno, che affidano a santi di oggi e di

ieri le loro preghiere, le loro gioie e i loro dolori. Santi e Madonne che hanno trovato casa agli

angoli di ogni via, sulle bancarelle in centro e appesi ai portoni.

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Napoli, siamo Noi che la porteremo nel cuore nelle sue infinite vesti.

 

Noi che torniamo a casa promettendocela

 

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www.lennypellico.com

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alessandro 12:01 Maggio 7, 2015 Rispondi
soccia..pure poeta...:) abbiamo sempre quella bevuta in ballo..mo ti sempar in gir...
    Lenny Pellico 01:02 Maggio 9, 2015 Rispondi
    Pensa che mi ero quasi imposto di non fare foto per staccare un pò ma alla fine non ho resistito :D Se capiti a Bologna fammi un fischio che in una qualche maniera ci si organizza..!
irene berni 19:37 Maggio 7, 2015 Rispondi
Lenny non avevo mai letto un tuo post. Bellissimo complimenti. Irene
    Lenny Pellico 01:04 Maggio 9, 2015 Rispondi
    Grazie Irene! Alla fine mi sono deciso ad aprirlo! Racchiuderà un pò tutto quello che ci siamo detti l'altra volta..spero che piaccia! :)
Claudia 14:32 Maggio 8, 2015 Rispondi
Caro lenny ti leggo per la prima volta e devo dire che mi piacci sempre di più ti abbraccio forte! Claudia
    Lenny Pellico 01:05 Maggio 9, 2015 Rispondi
    Sempre carinissima Claudia! Non vedo l'ora che arrivi luglio per rivederci! :)
Sara Gioia 22:20 Maggio 8, 2015 Rispondi
Solo chi ha una grande sensibilità può descrivere Napoli così.
    Lenny Pellico 01:06 Maggio 9, 2015 Rispondi
    Grazie Sara da una collega fa sempre molto piacere!
Lenny Pellico 01:00 Maggio 9, 2015 Rispondi
Ciao Carlotta! Certo fa sempre piacere quando uno apprezza e condivide! :) :) A presto!