Napoli.
Napoli è le gambe dei bimbi che corrono ovunque e che calciano una palla contro tutto.
Piazze, angoli, muri, salite e discese. A qualsiasi ora.
Ed è subito nostalgia.
Perché Napoli è chiudere gli occhi e sentire i suoni di un’infanzia fatta di rigoli di sudore e
ginocchia sbucciate
Napoli è nei volti rugosi appoggiati ai balconi dei quartieri spagnoli.
Loro, che attraverso i loro gesti trasmettono la memoria dimenticata di strade e scale, vie e
mattoni di un quartiere che ha dimenticato il tempo pur vivendolo intensamente
Napoli è Salvatore.
L’artista che è nato nei quartieri spagnoli e da li non vuole andare via.
E’ un falegname e costruisce opere artistiche con oggetti recuperati nella spazzatura. Organizza eventi culturali e musicali, accoglie i giovani nel suo laboratorio, riconosce in tutti la bellezza e cerca di far conoscere a tutti la bellezza di un cestino dei rifiuti fatto con pezzi di recupero e di un pesce che prende vita da un pezzo di legno.
Salvatore è Napoli
Napoli è fiera di essere Salvatore
Napoli è commozione e risata. E’ geometrica nei passi e morbida nelle sue curve, profuma di pesce fresco e sfogliatelle calde, pizza fritta e babà.
Napoli è musicisti, pittori, fabbri e artigiani. Fornai e pasticcieri
Napoli è cibo di cui senti il sapore per strada come se cucinassero in balcone mentre ci passi sotto.
E’ cibo che ti coccola e nutre vene e polmoni
E’ anche Giuseppe Polone che ha aperto l’università stradale matematica di Napoli. Insegna
trucchi matematici, ti interroga e poi ti da la laurea.
Semplice e lineare.
Proprio come il suo sorriso senza toga

Napoli è mare che lascia senza fiato. Visto da vicino o da lontano, dall’alto di un castello o tra le dita dei piedi
Napoli sono i napoletani che la vivono intensamente notte e giorno, che affidano a santi di oggi e di
ieri le loro preghiere, le loro gioie e i loro dolori. Santi e Madonne che hanno trovato casa agli
angoli di ogni via, sulle bancarelle in centro e appesi ai portoni.
Napoli, siamo Noi che la porteremo nel cuore nelle sue infinite vesti.
Noi che torniamo a casa promettendocela





























soccia..pure poeta…:) abbiamo sempre quella bevuta in ballo..mo ti sempar in gir…
Pensa che mi ero quasi imposto di non fare foto per staccare un pò ma alla fine non ho resistito 😀 Se capiti a Bologna fammi un fischio che in una qualche maniera ci si organizza..!
Lenny non avevo mai letto un tuo post. Bellissimo complimenti.
Irene
Grazie Irene! Alla fine mi sono deciso ad aprirlo! Racchiuderà un pò tutto quello che ci siamo detti l’altra volta..spero che piaccia! 🙂
Caro lenny ti leggo per la prima volta e devo dire che mi piacci sempre di più ti abbraccio forte! Claudia
Sempre carinissima Claudia! Non vedo l’ora che arrivi luglio per rivederci! 🙂
Solo chi ha una grande sensibilità può descrivere Napoli così.
Grazie Sara da una collega fa sempre molto piacere!
Ciao Carlotta! Certo fa sempre piacere quando uno apprezza e condivide! 🙂 🙂 A presto!